Nuoto Paralimpico

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a cura di Alessandro Noè e Bianca Caniglia (Psicologa)

Così come per il Nuoto per normodotati, anche i disabili posso gareggiare in tutte e cinque le categorie, ossia stile libero, dorso, rana, farfalla e misto e le distanze variano a seconda delle categorie stesse: nello stile libero si gareggia per i 50 mt, i 100 mt, i 200 mt, i 400 mt e la 5 km in acque libere; nel dorso, nella rana e nella farfalla le distanze sono 50 mt e 100 mt; ed infine nei misti 150 mt e 200 mt.

I nuotatori vengono classificati a seconda del sesso, dell’età e del grado di disabilità; quest’ultimo si suddivide a sua volta in base alla tipologia, suddivisa in categorie.

Ogni categoria è poi abbinata al tipo di specialità che viene classificata con delle lettere: S per lo stile libero, il dorso e la farfalla; SB per la rana e SM per il misto.

Il nuoto paralimpico è una delle discipline di punta del movimento degli sport disabili, sia in termini di tesserati, sia per quanto riguarda la scia di medaglie conquistate in ambito internazionale ed in Italia è rappresentato dalla      FINP, Federazione Italiana Nuoto Paralimpico, che è nata nel settembre 2010.

 

La mia esperienza

Oggi vorrei raccontarvi la mia esperienza con questo bellissimo sport…

Sono Alessandro, un atleta paralimpico di nuoto. Ho sempre praticato questa disciplina, ma avevo bisogno di qualcuno che potesse aiutarmi a perfezionare gli stili che pratico (50 dorso e doppia bracciata) così, tramite internet, ho conosciuto l’associazione “Il faro” onlus di Augusta, di cui faccio parte da circa quattro anni.

Lo scopo dell’Associazione è quello di promuovere lo sport tra persone che come me hanno difficoltà a muoversi liberamente, facciamo attività sportiva a livello agonistico; in particolare: nuoto, handbike (bicicletta speciale a tre ruote con spinta a braccia) e atletica leggera.  E siamo affiliati alle rispettive federazioni di competenza.

Questa è la mia passione e spinta alla vita!

Faccio nuoto da quando ero piccolo e sin da subito mi sono appassionato, per questo ho provato a convincere i miei compagni del centro a fare sport.

Molti di loro mi dicono che non vogliono venire per il brutto tempo, il freddo e preferiscono invece restare a letto. Io rispondo jjjloro: meglio l’allenamento perché i frutti si vedono e le soddisfazioni arrivano nelle gare.

Per me lo sport è tutto! Il nuoto è uno sport completo: spalle, dorso, gambe… mi fa sentire bene, soprattutto libero!

In piscina mi sento libero di muovermi; tutto è più facile, fuori mi sento bloccato mentre in acqua ciò non accade. L’acqua è gioia. E poi, le gare fanno pure contenti i miei.

Prima di gareggiare mi sale una cosa a livello dello stomaco: la mia amica ansia; ma dopo, mi sento leggero e soddisfatto.

Ai campionati regionali FINP Sicilia, svoltisi a Palermo il 15 maggio 2016, sono arrivato secondo nella gara singola stile “50 dorso” e, insieme ai miei compagni, abbiamo guadagnato il secondo posto anche nella classifica a squadre mentre, alle fasi finali, tenutesi a Catania il 26 giugno, a sorpresa e per un solo punto di vantaggio, la nostra squadra ha conquistato il 1° gradino del podio!

È stata un’esplosione di gioia perché a tifare per me c’erano tutte le persone che mi vogliono bene, parenti e amici.Mi sono emozionato e ho pianto di gioia.Se potessi identificare lo sport con un colore sarebbe l’azzurro: come l’acqua, come il colore dei miei occhi… un modo diverso di vedere il mondo.

Ah, dimenticavo… Azzurro come il cielo dove volano i piccioni in libertà.

 

 

 

 

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2 Commenti

  1. Sciuto Carmelo (Assistito-Viagrande) on

    Grande! Partecipa anche per noi ragazzi disabili perchè ci rappresenti!

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