Se quella notte…

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Desidero  raccontarvi un momento della mia giovane vita che mi ha cambiato tutto. Quello che è successo dopo,  poi … la mia riabilitazione … per farvi capire …

… tutto inizia da quel fatidico 15 luglio 2013.

Era già l’una di notte,  stavo tornando a casa dopo il mio turno lavorativo, ero stanco ed è successo quello che io non avrei mai pensato che potesse accadere.       Dalle testimonianze delle persone presenti quella notte, io stavo percorrendo la circonvallazione    (ero un amante  del cavalcare  la moto),  all’   improvviso sono   volato, assieme alla moto, probabilmente il dissesto del manto stradale, ho fatto 90 metri di volo (più o meno),  io sono finito steso sulla strada e la mia moto è andata a finire dentro un rifornimento, ci siamo divisi, sarebbe stato per sempre.   Arrivata l’ambulanza credevano stessi per morire,  mi hanno subito intubato, perché mi ero perforato un polmone, mi hanno portato al Garibaldi, ero già  in stato di coma.   Passata una settimana mi hanno portato a Cefalù e sono rimasto in coma per 44 giorni. Del risveglio non ricordo proprio nulla . SAM_0463I miei ricordi partono dal mese successivo del risveglio.    Ricordo la mia  ragazza di allora che mi sorrideva, mentre io ricominciavo a parlare.  Ogni giorno la psicologa mi rivolgeva delle domande, es. la data, in modo che io   allenassi la mente, inoltre facevo parecchia fisioterapia e tante altre cose.   Dopo 6 mesi dall’ incidente sono stato dimesso, mi sentivo rinato  a ripercorrere la strada di casa,  là dove avevo vissuto i miei primi 23 anni di vita.  Da allora ad oggi ho fatto sempre riabilitazione   ed ho raggiunto  buoni traguardi,    ovvero l’equilibrio nel cammino, l’uso della mano destra, tornare a  parlare,  … quasi  come una volta.       Credo che non tutti i mali vengano per nuocere,     infatti questa mia vicenda mi ha innanzitutto fatto crescere    e poi mi ha insegnato ad essere più riflessivo  nella vita.      Tra i medici qualcuno diceva che io sarei potuto rimanere un vegetale   ed io  sono passato invece   da un letto d’ospedale a, piano piano, la sedia a rotelle   e poi le stampelle  ed in ultimo le mie gambe.    Sto riavendo la mia vita, anche se mi manca il vecchio lavoro,  adesso il principale problema è questo, poter avere un lavoro, ma l’importante è che adesso sono qui,   a parlarne fra voi.     Spero che la mia storia possa essere d’aiuto a qualcun altro, affinché non succedano più queste tragedie.   Se quella notte, pur essendo un amante delle moto come tantissimi altri ragazzi della mia età,  fossi stato più attento, o avessi potuto scansare le deformazioni stradali,   meglio ancora se avessi avuto una strada così come la legge prevede, forse non sarebbe successo tutto questo, sarei tornato a casa ed avrei avuto tutta la mia vita da vivere, bella per come era.

Credo che nella vita bisogna sempre superare le difficoltà che ti vengono incontro, con il coraggio di raggirarle sempre nel miglior modo possibile, ma anche  cambiare le cose che potrebbero fare ancora male ad altri come te.  Dando un’ occhiata alle mie spalle voglio soprattutto dire “Grazie!” a tutte quelle persone che mi sono state accanto fin dall’ inizio ad oggi e pretendo maggiore attenzione, competenza e sollecitudine, da  parte di chi ha la responsabilità della vita altrui dietro alla sicurezza nelle strade, state al mio fianco e chiediamolo tutti insieme. La vita di un solo ragazzo vale il rifacimento del manto stradale di mille e mille strade!

Fausto Spampinato

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1 commento

  1. Ciao io sono Salvo Bonaccorso un assistito del C.S.R. di Viagrande.
    Condivido pienamente quello che di ci tu riguardo la manutenzione delle strade, perchè anche a me e successo una cosa simile prendendo una buca alla playa di catania.
    Volevo augurarti di reagire con forza e determinazione a questo tuo incidente traendo sempre il meglio dalla vita.
    Ti auguro tante belle cose dalla vita.

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